|
web © copyrights
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
Bisogna
assolutamente salire quassù, sull'Altopiano delle Pale.
Protetto da alcune cime che ne precludono la vista dal fondo
valle, questo sconfinato tavolato appare come un austero
deserto di un candore abbacinante.
Anche nella stagione fredda si raggiunge facilmente, da San
Martino di Castrozza si sale a Colverde con la moderna cabinovia,
poi si prosegue in funivia. Con un
unico balzo si arriva nel cuore della Catena Centrale delle
Pale di San Martino, ad oltre 2000 metri di altezza. Calzare
le ciaspole, in circa mezz'ore di cammino si sale alla Cima
della Rosetta, un balcone affacciato su San Martino di
Castrozza e sul Cimone, che appare come un'enorme bastionata
inespugnabile. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
E' uno
spettacolo unico, dolce e aspro al tempo stesso; c'è un
netto contrasto tra le tondeggianti forme dell'Altopiano
ammantato di neve ed il vertiginoso versante occidentale
della Pala che incombe, quasi opprimente, sulla Val Cismon.
Si distinguono solo quattro colori: il grigio e il giallo
delle rocce, il bianco della neve ed il blu intenso del
cielo. Si ha l'impressione di poter toccare con una mano le
vette circostanti; la Cima delle Scarpe sembra vicina, ma ci
vogliono più di tre ore di marcia per raggiungerla. Sono
l'aria straordinariamente tersa e queste montagne stregate a
trarre in inganno. |
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|